Benvenuti, nell’articolo qui sotto pubblico i video ed il documentario relativi alla seconda parte del viaggio Safari Australe Ovest che si è svolto in Namibia, ed è stato effettuato con Avventure nel Mondo neI mese di agosto 2024.
I video
Questo articolo è il seguito di quello dedicato alla prima parte del nostro straordinario viaggio che si è svolto in Botswana.
Anche questa volta ho deciso di condividere sul blog i video che ho pubblicato sul mio canale YouTube, per offrire a chi è interessato l’opportunità di rivivere, passo dopo passo, le emozioni di questa indimenticabile avventura attraverso le terre selvagge e incontaminate dell’Africa.
Ogni ripresa cattura l’essenza di luoghi che sembrano appartenere a un altro mondo: panorami sconfinati, albe dorate che dipingono il cielo di sfumature incredibili, incontri ravvicinati con la fauna selvatica e momenti di pura meraviglia davanti alla potenza della natura.
Attraverso i video, voglio trasmettere non solo la bellezza dei paesaggi, ma anche il senso di libertà e scoperta che ha accompagnato ogni tappa del viaggio.
Dalle strade polverose che attraversano il deserto ai sentieri nascosti tra canyon maestosi, ogni scena racconta una storia unica, fatta di fatica, stupore e autentica connessione con l’ambiente circostante.
Guardando questi video potrete sentire il rombo dei motori sui lunghi rettilinei sterrati, il soffio del vento tra le rocce e le dune del deserto e il brivido degli incontri inaspettati con la fauna locale.
Non vi resta che cliccare e lasciarvi trasportare nel cuore pulsante dell’Africa, dove ogni giorno è un’avventura che vale la pena vivere.
Ogni episodio è un tassello di un magnifico puzzle, un frammento di storia che si incastra perfettamente nel racconto di un viaggio straordinario.
Ogni video cattura un momento unico, un’emozione vissuta e condivisa, trasformando ricordi ed esperienze in immagini vibranti e coinvolgenti.
È la costruzione, pezzo dopo pezzo, di una mappa sensoriale che conduce dritta al cuore dell’avventura che restituisce il profumo della sabbia calda, il brivido di un incontro ravvicinato con la fauna selvatica, il silenzio maestoso dei canyon e il vento che accarezza la pelle nei vasti deserti africani.
Attraverso ogni tassello, il puzzle prende forma e rivela una storia fatta di libertà, scoperta e meraviglia, in cui l’essenza più autentica dell’Africa si manifesta in tutto il suo splendore.
Ogni passo, ogni sguardo e ogni alba diventano parte di un quadro più grande, che si svela poco alla volta e invita chi guarda a lasciarsi trasportare lontano, dove la natura regna sovrana e l’anima trova pace.
Il documentario
L’obiettivo finale è stato creare un documentario completo, capace di trasmettere la vera essenza di quest’avventura straordinaria, ricco di dettagli visivi ed emozioni palpabili.
Ogni scena è stata pensata per raccontare non solo i luoghi, ma anche l’anima profonda dell’Africa, dove la natura selvaggia si fonde con la storia e la cultura di terre antiche e affascinanti.
Volevo che chiunque guardasse il documentario potesse sentire il calore del sole sul viso, il vento che soffia tra le dune e l’adrenalina di un incontro ravvicinato con la fauna locale.
In questo secondo resoconto, ci concentriamo sulla parte namibiana del viaggio, un territorio che, con i suoi paesaggi estremi e la sua struggente bellezza, non smette mai di stupire.
Dalle iconiche dune di Sossusvlei ai panorami mozzafiato del Fish River Canyon, passando per i villaggi tradizionali e le città fantasma come Kolmanskop, ogni tappa è un piccolo universo da esplorare. La Namibia non è solo terra di contrasti visivi, ma anche di storie che si intrecciano e di emozioni che si imprimono nel cuore.
Qui sotto troverete i video delle escursioni più significative, che vi permetteranno di vivere in prima persona ogni passo e ogni scoperta.
In fondo alla pagina, il documentario completo, diviso in due parti, racchiude tutta l’essenza di questa meravigliosa avventura. Preparatevi a lasciarvi trasportare da un racconto visivo intenso e coinvolgente, che vi farà viaggiare con la mente e con il cuore.
Nell’Episodio 1 – 11/08/2024, l’ingresso all’Etosha National Park
Dopo un’intera giornata trascorsa ieri sul truck, percorrendo i 630 chilometri che ci hanno condotto da Maun, in Botswana, fino a Rundu, in Namibia, oggi ci attende un’altra sfida su strada: partiamo come al solito prestissimo perché affronteremo altri 515 chilometri.
Tuttavia, questa tappa ha qualcosa di speciale, poiché segnerà il nostro ingresso nell’iconico Etosha National Park.
Qui, la fatica del viaggio verrà ripagata addentrandoci nel Parco con l’emozione di un primo game drive, un’opportunità unica per immergersi nella sua natura incontaminata e osservarne da vicino la straordinaria fauna.
Nell’Episodio 2 – 11/08/2024, Etosha rinoceronti alla pozza dell’Halali Camp
Per la nostra seconda notte in Namibia, abbiamo montato le tende all’Halali Camp, un’area iconica all’interno dell’Etosha, rinomata per la sua vicinanza a una pozza d’acqua accessibile con una breve passeggiata.
Da una posizione elevata, è possibile osservare da vicino la fauna selvatica che si avvicina per abbeverarsi, un’opportunità imperdibile per chi ama vivere la natura nel suo stato più puro.
Le panchine disposte intorno alla pozza offrono un punto di osservazione privilegiato ed in posizione dominante, permettendo agli ospiti di rilassarsi e, con un pizzico di fortuna, assistere a scene emozionanti comodamente seduti.
Nell’Episodio 3 – 12/08/2024, game drive all’Etosha National Park
Il nome “Etosha” significa “grande luogo bianco”, un chiaro riferimento alla distesa salina che costituisce la parte desertica centrale del parco.
Questo vasto pan bianco è circondato da savane, il cui aspetto cambia con le stagioni, ma che, a causa dei recenti cambiamenti climatici, rimane perlopiù arida e secca durante gran parte dell’anno.
È proprio in questo contesto che le 86 pozze d’acqua che lo circondano, sia naturali che artificiali, diventano vitali per la sopravvivenza degli animali, fungendo da magnete per ogni creatura in cerca di ristoro.
Le pozze sono il cuore pulsante del parco, e il successo di ogni game drive dipende in gran parte dalla loro visita.
Qui, gli animali si radunano per bere, e queste oasi d’acqua diventano palcoscenici naturali dove avvengono incontri straordinari, permettendo ai visitatori di osservare le dinamiche tra predatori e prede, erbivori e carnivori, in un ambiente che è tanto brutale quanto affascinante.
Nell’Episodio 4 – 13/08/2024, secondo Game Drive all’Etosha e partenza per Opuwo
Siamo giunti all’undicesimo giorno di viaggio, e come di consueto ci svegliamo all’alba, pronti a immergerci nell’ultima emozionante avventura all’interno dell’Etosha.
Le jeep sono venute a prenderci nelle prime ore del mattino per regalarci un ultimo game drive durante il quale abbiamo avvistato tantissime creature che popolano questo vasto parco.
Oggi, però, l’emozione del safari deve fare i conti con la necessità di mettersi presto in marcia, poiché ci attende un lungo trasferimento di 575 chilometri.
La destinazione finale è Opuwo, un piccolo e vibrante centro nell’estremo nord della Namibia, dove la modernità incontra ancora la tradizione.
Nell’Episodio 5 – 14/08/2024, la visita al villaggio Himba di Omuangete
Ed ecco le donne Himba, figure imponenti e affascinanti, che catturano immediatamente l’attenzione con il loro portamento fiero.
Alte, dritte come guerriere di un’altra epoca, si muovono con grazia e sicurezza, incarnando l’orgoglio della loro cultura millenaria.
I loro corpi e capelli sono interamente cosparsi di una mistura unica: grasso di vacca, burro di capra, terra d’ocra rossa, cenere e profumi che sfuggono a una descrizione precisa, ma che portano con sé l’aroma della terra, del fuoco e delle tradizioni antiche.
Questa pasta, che protegge la loro pelle dal sole implacabile del deserto e le lega simbolicamente alla loro terra, conferisce alle Himba una tonalità quasi bronzea, trasformandole in statue viventi, che brillano sotto la luce calda del sole africano.
Osservarle è come intravedere un frammento di storia, dove ogni gesto e ogni dettaglio estetico racchiudono significati profondi, legati a rituali e usanze tramandate da generazioni.
C’è una bellezza in loro che va oltre l’apparenza: è la forza di un’identità che resiste al tempo, radicata nella loro cultura e nell’ambiente che le circonda.
Nell’Episodio 6 – 14/08/2024, la scuola di Omuangete
Dopo la visita al villaggio, abbiamo avuto la possibilità di entrare nella scuola di Omuangete, un’esperienza che ci ha permesso di immergerci nella vita quotidiana dei bambini del posto e di apprezzare da vicino la dedizione degli insegnanti.
Nell’Episodio 7 – 14/08/2024, le Epupa Falls
Una passeggiata di una ventina di minuti ci conduce al sito delle Epupa Falls, un’incantevole oasi incastonata nel cuore di una terra arida e selvaggia, dove il tempo sembra essersi fermato.
Le acque verdi e cristalline del fiume Kunene risaltano, creando un contrasto spettacolare con il rosso vivo delle rocce di granito, scolpite pazientemente dalla natura. Intorno a noi, imponenti baobab, palme ondeggianti e cespugli fitti formano un quadro di rigogliosa vegetazione, che rende questo luogo un miracolo di biodiversità.
Mentre il fiume si allarga in un ampio ventaglio, le sue acque si lanciano con forza e armonia in una serie di salti che, raggiungendo la profondità di una gola di 70 metri, danno vita a decine di cascate.
Nell’Episodio 8 – 15/08/2024, l’Ovahimba Living Museum
Nonostante le riserve iniziali, la visita all’Ovahimba Living Museum si è rivelata comunque un’esperienza ricca e stimolante.
La cultura Himba, con le sue molteplici sfaccettature, è affascinante e complessa, e trovarsi immersi in questa realtà è stato un’opportunità preziosa per conoscere da vicino un mondo che vive di antiche tradizioni.
Grazie alla guida del museo, abbiamo scoperto usanze, pratiche e rituali che ci sarebbero sfuggiti senza il suo racconto.
Nell’Episodio 9 – 16/08/2024, i petroglifi di Twyfelfontein
Grazie agli artisti di un tempo che hanno inciso le rocce di Twyfelfontein, abbiamo avuto il privilegio di compiere un viaggio nel passato, immergendoci in storie di migliaia di anni fa.
Ogni incisione, ogni figura scolpita nella pietra ci trasmette un racconto antico, un frammento di vita che ha resistito al passare dei secoli.
La giornata è splendida, con una luce dorata che esalta i dettagli delle rocce, mettendo in risalto ogni linea e simbolo lasciato dai popoli che hanno vissuto in questa regione.
Nell’Episodio 10 – 16/08/2024, lo Spitzkoppe
E’ sicuramente interessante fare l’intero periplo della montagna per ammirare le sue straordinarie forme nei diversi momenti della giornata perché a seconda del punto di osservazione e della luminosità si possono apprezzare profili e colori differenti di questo massiccio di granito antichissimo.
Non avevamo il tempo per fare quest’esperienza ma con la guida al nostro fianco, abbiamo potuto esplorare angoli nascosti e salire su rocce levigate dal tempo e dagli elementi trovando luci e prospettive straordinarie, godendo di scorci che si sono impressi nella memoria.
Nell’Episodio 11 – 17/08/2024, Cape Cross
Percorrendo la passerella in legno che si snoda tra le rocce, è possibile ammirare l’incredibile vivacità della colonia: migliaia di otarie affollano la spiaggia e i massi circostanti, ciascuna intenta nelle proprie attività.
Alcune si crogiolano al sole, altre discutono rumorosamente per il territorio, mentre i cuccioli – teneri e buffi – allattano dalle madri in posizioni a dir poco bizzarre.
Nell’Episodio 12 – 17/08/2024, Skeleton Coast il relitto della Zeila
La spiaggia grigia della Skeleton Coast, con le sue onde impetuose che si infrangono a riva, crea uno spettacolo mozzafiato di natura selvaggia e forza marina.
A pochi chilometri da Henties Bay, proprio a metà strada tra Swakopmund e Cape Cross, giace il relitto della nave Zeila, arenata il 25 agosto 2008.
Questo scheletro d’acciaio, ancora ben visibile e sorprendentemente ben conservato, emerge dall’acqua a pochi metri dalla riva, offrendo un’impressione inquietante e maestosa al tempo stesso. Il suo scafo è ormai divenuto dimora stabile per decine di cormorani che, come sentinelle, lo affollano continuamente, aggiungendo un tocco di vita a questo simbolo di desolazione.
Nell’Episodio 13 – 17/08/2024, Skeleton Coast, Walvis Bay desert tour 4×4
Entrare nel cuore del Namib è come essere trasportati in un altro mondo, dove il tempo e lo spazio sembrano dissolversi in un mare di sabbia infinita.
Quest’avventura esclusiva, possibile solo con guide esperte, ci apre le porte di uno dei luoghi più remoti e inaccessibili del pianeta, un deserto antico che custodisce paesaggi mozzafiato e segreti millenari.
Mentre i fuoristrada avanzano attraverso le dune dorate che si estendono fino a sfiorare l’oceano, siamo avvolti dalla grandezza di questo luogo solitario e potente.
Guidare su e giù per le dune è un’esperienza emozionante, che mescola adrenalina e meraviglia a ogni salita e discesa, lasciandoci senza fiato mentre contempliamo la vastità di questo ecosistema immutato.
La natura qui è sovrana, e ci si sente piccoli di fronte alla magnificenza del deserto che, in silenzio, racconta storie di un mondo che vive oltre il tempo e lo spazio.
Nell’Episodio 14 – 18/08/2024, il Tropico del Capricorno
Sulla strada che ci porta da Walvis Bay a Sossusvlei, all’improvviso compaiono i due cartelli, vivaci e inconfondibili, uno su ciascun lato della strada: segnalano il Tropico del Capricorno.
C’è qualcosa di speciale nell’attraversare questa linea immaginaria, un confine che abbiamo visto solo su atlanti e mappamondi e che ora ci troviamo davanti segnalata da un semplice cartello in mezzo al nulla.
È proprio il “grande nulla” del deserto namibiano che rende il momento così indimenticabile: l’isolamento di questo cartello, il suo trovarsi lì solitario e leggermente malconcio, incornicia la vastità infinita di questa terra, un luogo dove i confini geografici e mentali si sfumano.
Sappiamo bene che non è un’attrazione turistica nel senso tradizionale, eppure fermarsi qui, in questo posto che segna il passaggio simbolico del Tropico, ci regala un senso di conquista, come se avessimo varcato una soglia, un traguardo insolito che non tutti hanno toccato.
Non ci vuole molto: una sosta rapida per scattare una foto, godersi la magia del deserto, prima di ripartire per un’altra lunga cavalcata tra le dune e i silenzi sconfinati del Namib.
Nell’Episodio 15 – 18/08/2024, Solitaire la McGregor Desert Bakery
Durante il viaggio verso Sossusvlei, ci siamo fermati a Solitaire, alla McGregor Desert Bakery, per assaggiare una fetta della leggendaria torta di mele.
Questo non è solo un punto sulla mappa o una stazione di servizio persa nel cuore polveroso della Namibia; senza Moose McGregor, sarebbe probabilmente rimasta un angolo dimenticato del deserto, una macchia nel nulla senza alcun richiamo.
Ma Moose, uno scozzese eccentrico con un’anima avventurosa, ha trasformato questo luogo sperduto in una meta imperdibile per ogni viaggiatore che percorra queste strade.
Solitaire è diventata un piccolo santuario di storie e atmosfera, dove il tempo sembra rallentare. Ogni angolo della pasticceria – dalle vecchie auto arrugginite che punteggiano il paesaggio all’aroma caldo di cannella e mele – racconta una storia.
E quella fetta di torta, morbida e speziata, sembra quasi incarnare l’anima di questo posto fuori dal mondo. Fermarsi qui non è solo un piacere per il palato, ma un’esperienza che racchiude il fascino del deserto: un po’ di mistero, un po’ di nostalgia, e un assaggio di un luogo che esiste proprio perché c’è una storia da raccontare.
Nell’Episodio 16 – 18/08/2024, Deadvlei
Camminando nella depressione argillosa di Deadvlei, il paesaggio si trasforma in una scena surreale. Gli scheletri degli alberi di acacia, anneriti dal tempo, si ergono come sculture perfettamente posizionate, formando un contrasto straordinario con le dune di sabbia rossa e il bianco luminoso dell’argilla.
È come trovarsi in un museo naturale a cielo aperto, dove ogni albero sembra raccontare storie antiche, sospese nel silenzio del deserto.
Queste forme scure e nodose diventano emblemi della fragilità e della resilienza della vita stessa, testimoni immobili di un’epoca in cui l’acqua scorreva ancora qui.
Deadvlei non è solo un paesaggio suggestivo, è anche un monito: ci parla dei cambiamenti climatici, del lento ma inesorabile mutare del territorio, che ha trasformato un lago fertile in un’arida distesa senza vita.
n questo scenario estremo, la natura ci lascia un messaggio chiaro e profondo, invitandoci a riflettere sulla nostra storia naturale e su quanto essa dipenda dagli equilibri delicati che sosteniamo.
Nell’Episodio 17 – 18/08/2024, la Duna 45
Dopo la passeggiata tra le iconiche acacie nere di Deadvlei, ci rimettiamo in cammino attraversando paesaggi spettacolari per raggiungere un altro gioiello dell’area di Sossusvlei: la maestosa Duna 45.
Il percorso stesso è un viaggio nella bellezza più autentica del deserto. Mano a mano che avanziamo, le dune si fanno sempre più imponenti, onde di sabbia che si innalzano con eleganza contro il cielo terso, disegnando profili sinuosi e perfetti.
Ogni duna è un’opera d’arte unica: alcune vantano un nome che racconta una storia, mentre la maggior parte è identificata semplicemente da un numero che indica i chilometri dall’ingresso del Parco di Sossusvlei.
La Duna 45, con la sua sabbia rossa finissima, è una delle più fotografate e amate, non solo per la sua bellezza ma anche per l’accessibilità che permette di scalarla.
Nell’Episodio 18 – 19/08/2024, Luderitz
Dopo il lungo trasferimento da Sesriem, arrivati a Lüderitz, una pittoresca cittadina sulla costa sud-occidentale della Namibia con un piccolo porto che si affaccia sull’Atlantico abbiamo il tempo di fare una lunga passeggiata rilassante.
Fondata nel 1883 dall’armatore tedesco Adolf Lüderitz, divenne il primo nucleo del protettorato tedesco dell’Africa del Sud-Ovest.
Inizialmente dedita alla pesca e alle attività portuali, la città visse il suo periodo di massimo splendore con la scoperta di ricchi giacimenti di diamanti nel 1908, che attirarono migliaia di cercatori di fortuna.
Oggi, esaurite le miniere, Lüderitz vive grazie al porto, alla pesca, all’allevamento di ostriche e al turismo. Il suo fascino risiede nell’architettura di chiara impronta tedesca, tra cui spicca la Felsenkirche, la suggestiva “chiesa sulle rocce”, e nella sua atmosfera sospesa tra mare e deserto.
Le strade tranquille, il lungomare poco affollato e i tramonti spettacolari sul mare completano il quadro di questa località unica, un angolo di Baviera incastonato tra le dune del deserto namibiano e le onde impetuose dell’Atlantico.
Nell’Episodio 19 – 20/08/2024, Kolmaskop
A Kolmanskop le abitazioni abbandonate offrono uno spettacolo surreale e di grande fascino fotografico.
Gli edifici, un tempo simbolo di ricchezza e prosperità, sono oggi scenari evocativi in cui la natura sta lentamente riprendendo il controllo.
La sabbia, trasportata incessantemente dal vento, ha varcato porte e finestre aperte, accumulandosi a volte fino a metà dell’altezza delle stanze, creando dune dorate che modellano gli interni con forme sinuose e in continua trasformazione.
Questo contrasto tra l’architettura umana e la potenza inarrestabile della natura regala immagini straordinarie, dove luci e ombre danzano sulle superfici polverose, esaltando il senso di mistero e malinconia che avvolge questa città fantasma.
Un luogo sospeso nel tempo, perfetto per chi cerca scenari unici e suggestivi da immortalare.
Nell’Episodio 20 – 21/08/2024, il Fish River Canyon
Il Fish River Canyon è una meraviglia scolpita dal tempo, una testimonianza geologica della straordinaria forza della natura.
La sua origine risale a un movimento tellurico che diede vita a una profonda fossa tettonica, permettendo al fiume di intraprendere la sua incessante opera di erosione.
Per milioni di anni, l’acqua e gli agenti atmosferici hanno continuato a modellare il paesaggio, scavando solchi sempre più profondi e dando vita a quello che oggi è il secondo canyon più grande al mondo.
Con la sua estensione di 160 chilometri, una larghezza che arriva fino a 27 km e una profondità che in alcuni punti supera i 500 metri, il Fish River Canyon è una meraviglia naturale che lascia senza fiato.
Sul suo fondo, il Fish River scorre solo stagionalmente, lasciando per gran parte dell’anno un letto arido e spaccato dal sole, in perfetto contrasto con la maestosità delle pareti rocciose che lo sovrastano.
Ed infine i documentari del viaggio.
Un grazie a tutti gli amici che vorranno iscriversi al canale YouTube.
Ho pubblicato altri articoli sui miei viaggi in Africa: Safari Australe Ovest, Botswana Botswana: Chobe National Park, elefanti al tramonto Botswana, il Delta dell’ Okavango Benin, la danza KoKou Togo, la danza del fuoco Uganda, street photography Carnevale di Bissau, le ragazze delle Bijagos
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