Le auto di Cuba
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Le auto di Cuba

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Il viaggio

Cuba seduce sempre, con quel mix di passato decadente e di intenso presente pieno di vitalità, pregna dell’allegria della salsa e della simpatia della gente. Affascinanti rappresentanti di questo passato decadente le auto di Cuba hanno contribuito ad accrescerne quel fascino vintage così apprezzato dai turisti di tutto il mondo.

Colori e architettura d’altri tempi ben si sposano col desiderio dei turisti di respirare l’aria del passato. Per chi ama la fotografia gli spunti sono innumerevoli.

Le auto di Cuba
Colori e architettura d’altri tempi ben si sposano col desiderio dei turisti di respirare l’aria del passato.

Per le strade le auto americane degli anni 40 e 50 scorrazzano come se il calendario si fosse fermato ai tempi del dittatore Batista.

Ho effettuato il viaggio “Cuba breve” con Avventure nel Mondo nel mese di gennaio 2016.

Le auto di Cuba

Dopo la rivoluzione, quindi dal 1959, Fidel Castro ha stabilito che le uniche vetture che potevano essere liberamente vendute a Cuba dovevano risalire a prima della Rivoluzione. La combinazione di questo divieto e dell’embargo decretato dalla comunità internazionale hanno trasformato l’isola caraibica in un museo dell’auto a cielo aperto.

Le auto di Cuba
Chevy, Dodge, Cadillac, Buick, Oldsmobile, Ford, Chrysler, Plymouth, fanno la gioia dei fotografi.

Chevy, Dodge, Cadillac, Buick, Oldsmobile, Ford, Chrysler, Plymouth, fanno la gioia dei fotografi e la disperazione dei meccanici costretti ormai da decenni ad ogni genere d’invenzione per ovviare all’inesistenza di ricambi per auto così datate e per giunta di produzione americana.

Gli eventi hanno quindi trasformato le macchine dei ricchi americani che andavano a svernare sull’isola ai tempi del dittatore Fulgencio Batista, e abbandonate in fretta e furia all’epoca della rivoluzione, in una sorta di patchwork: vengono riparate con componentistica di fortuna costruita in loco o adattata da altri veicoli e con livree dalle tinte spesso improbabili che vanno a coprire la ruggine ed i rattoppi.

Non esiste turista o viaggiatore al mondo che sia venuto a Cuba senza restare affascinato dalle vecchie auto pre embargo, io per primo durante questo viaggio sono stato preso in giro dai compagni di quest’avventura per quante ne ho fotografate. Sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo grazie anche a grandi pellicole cinematografiche come Buena Vista Social Club e sono una delle pagine più appariscenti della narrazione di Cuba.

Dopo la rivoluzione, le molte vetture già presentiti, cominciarono ad acquistare valore poiché erano le uniche disponibili, ovviamente all’epoca non c’era una precisa strategia turistica ma l’apprezzamento derivava piuttosto dalla necessità. Il mito delle auto classiche di Cuba nasce quindi da una necessità, diventata poi una strategia turistica ed un bene culturale.

Il grosso di queste auto si trova a l’Havana dove possono capitare strane combinazioni cromatiche tra edifici tinteggiati in colorazioni vivaci ed automobili d’epoca dai colori audaci (ed in questi casi bisogna essere reattivi con la propria reflex). Si tratta di modelli originali di diverse storiche case automobilistiche statunitensi di decenni fa, qualcuna anche degli anni ’20. Spesso si tratta di berline cabriolet, decappottabili con il tetto pieghevole in tela, le più ambite dai turisti per il classico giro della città. Solo qui si ha possibilità di fare un giro su auto affascinanti come le Ford Thunderbird e Fairlane, le Oldsmobile e le Chevrolet Bel Air.

Le auto di Cuba
Le cabriolet, le più ambite dai turisti per il classico giro della città.

Lustrate di continuo, riparate con amore, coccolate, sono state trasformate in una preziosa risorsa per il turismo e fanno la fortuna del proprietario che, prudente, evita ogni buca dell’asfalto malmesso della città, raccomanda di chiudere la portiera delicatamente e impreca coloritamente contro gli spruzzi salini delle onde dell’Atlantico che si infrangono sul lungomare del Malecón e attaccano la lamiera del suo taxi.

Queste auto d’epoca americane rappresentano per molti, uno status symbol e una buona fonte di reddito in valuta pregiata. La nostra guida trovava particolarmente ingiusto, argomentando il suo pensiero con la piramide sociale. Parlando di distribuzione del reddito, secondo logica, al vertice avrebbero dovuto esserci persone preparate che hanno studiato e con ruoli di responsabilità. In questo caso diceva, la piramide viene rovesciata, e personaggi senza alcun merito se non quello di possedere una macchina e lavorare con i turisti (non da dipendente statale come lei) possono guadagnare molto di più di medici, professori universitari o personale direttivo.

Tutti si prendono cura dei propri veicoli a Cuba, non solo chi ne ha fatto la propria attività, e molti sono diventati un pò meccanici e un pò carrozzieri. La cura della propria auto qui non teme di mostrarsi in strada anzi diventa esibizione e riparare l’auto a cielo aperto è normale. E’ diventa anche territorio di improvvisazione, di ingegno e di fantasia.

Le auto di Cuba
La cura della propria auto qui non teme di mostrarsi in strada anzi diventa esibizione e riparare l’auto a cielo aperto è normale.

Ruggine e verniciature improvvisate meritano comunque le loro cure. E una bella lavata, anche negli angoli più nascosti, dà dignità anche al più fragile ferro vecchio.

Queste auto sono diventate una parte essenziale dello spirito di quest’isola contribuendo ad accrescere quel fascino vintage così apprezzato dai turisti di tutto il mondo

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